Come leggere i grafici del banco prova moto

La guida per capire come si svolgono le prove potenza e come si leggono i grafici del banco prova

Scritto da/Written by Gabro    
    

Se non diversamente riportato, i grafici illustrano le prestazioni della moto con il motore a pieno carico (acceleratore completamente aperto).

Il banco prova misura la potenza alla ruota, tramite l’accelerazione radiale del rullo (componente inerziale) e della forza applicata dal freno alla cella di carico che, moltiplicata per il suo braccio di leva ed il numero di giri del rullo, rappresenta la potenza assorbita dal freno.

Al temine della prova a carico viene chiuso il gas e tirata la frizione (scollegando quindi l’albero motore dall’albero primario del cambio) e il rullo viene fatto rallentare naturalmente fino ad arresto, misurandone di nuovo l’accelerazione radiale (questa volta negativa) e quindi la potenza dissipata dal complesso trasmissione e ruota durante la decelerazione senza carico.

La potenza motore è quindi calcolata sommando la potenza alla ruota con la potenza dissipata.

Infine, la coppia ( motore) si ottiene dividendo la potenza all’albero per il rapporto di trasmissione totale impostato (giri motore Vs giri ruota posteriore).

Quindi:

  • curve NERE: potenza motore
  • curve BLU: coppia (motore)
  • curve ROSSE: potenza alla ruota
  • curve VERDI: potenza dissipata

I grafici hanno doppia scala in ascisse, giri in basso e velocità in alto, e doppia scala sulle ordinate, la potenza a sinistra e la coppia a destra. La potenza è espressa sia in Cv che in Kw, la coppia è espressa sia in Kgm che in Nm.

 

 

NOTA 1. Alcuni dei grafici presenti nel sito potrebbero presentare anche un’altra curva, rosa, che è la potenza assorbita dal freno magnetico durante la prova. Quello non è un dato proprio della moto provata, ma un set impostabile dall’operatore per gestire il carico applicato.

 

NOTA 2. Il termine “potenza motore” (anche detta potenza all’albero) è utilizzato in maniera un po’ impropria per semplificazione. Qualsiasi banco a rulli è in grado di misurare solo quello che succede alla ruota, ed ha i suoi problemi pure a misurarlo correttamente a causa delle numerose variabili poco o nulla controllabili in gioco. La potenza dissipata non può riportare esattamente la potenza assorbita dalla trasmissione, ma la sua misura ed il successivo calcolo della potenza “motore” permette però di valutare parzialmente una delle più grosse variabili che intervengono durante la misurazione della potenza alla ruota: l’attrito fra gomma e rullo.


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